13 aprile 2011

La confusione regna sovrana


Mi guardo intorno e nella mia camera sembra scoppiato un ordigno! Ieri, Francesco, entrando, mi ha chiesto se fossero venuti a farmi visita i Talebani. Che vergogna! Se ci penso, ho messo ordine solo poco più di una settimana fa, eppure sembra che la mia stanza sia passata attraverso una serie di guerre e bombardamenti. Cerco di trovare il capo da cui partire, ma deve essere sotterrato sotto la catasta dei miei vestiti, perché non riesco a vederlo.
Se è vero che il disordine esteriore riflette il proprio stato d'animo, dentro di me regna il caos! Ma mica da ora! Praticamente da quando sono nata. Credo che, nel mio caso, quando gli Esseri Celesti mi hanno impartito le informazioni a cui attenermi nel seguire il mio percorso sulla terra, mi deve essere saltato qualche passaggio. Penso di aver anche provato a chiedergli delucidazioni, ma immagino che, piuttosto che continuare ad assecondare le mie centinaia di domande, abbiano preferito spingermi verso il basso con un sonoro calcio nel sedere. E' colpa di questa brusca discesa se la mia vita è iniziata incasinata ed è continuata allo stesso modo. E' che non ho mai le idee abbastanza chiare e la mia continua ricerca della perfezione, non solo non mi consente di fermarmi stabilmente su un'idea, ma mi spinge a cercare sempre qualcosa di meglio e contribuisce anche a destabilizzarmi ed farmi convincere che nessuna intuizione sia mai quella giusta e definitiva. Questo è ciò che avviene da circa 35 anni e che continua anche ora. E lo scompiglio che caratterizza la mia stanza, non è soltanto una questione di puro e semplice disordine, ma una sorta di valvola di sfogo di uno sconvolgimento interiore in cui non riesco a raccapezzarmi.

Quindi, partendo dal presupposto che ancora non sono riuscita a trovare la mia “strada”, in questi ultimi mesi in cui ho iniziato il mio percorso personale, avvicinandomi ai rimedi alternativi, cambiando alcune abitudini quotidiane e lavorando sulla parte profonda di me stessa, avverto un forte sentimento di destabilizzazione. Qualche giorno fa, un'amica che sta seguendo un corso di chinesiologia (l'Universo continua a porre un mucchio di persone interessanti lungo il mio cammino), ha pensato di usarmi come “cavia” per un test. Detto in parole semplici, la chinesiologia è un'arte che si basa sullo studio dei movimenti del corpo, per risalire a determinate “risposte”. Nello specifico, il test consisteva nell'individuare, attraverso le reazioni del mio corpo, i Fiori di Bach più adatti a me. Il responso è stato quantomeno inaspettato, poiché ha indicato fiori che mai avrei preso in considerazione. Quando sono andata a leggerne il significato, però, mi sono accorta che ci aveva visto giusto; ecco perché l'”autoanalisi” non è sempre efficace, perché spesso ci porta a confondere o sottovalutare alcuni aspetti del nostro stato d'animo o, perlomeno, non ci consente di legarli alla matrice corretta. Nel mio caso, più di tutti, mi ha colpita la scelta del “cerato” che è il fiore di chi non ha fiducia nelle proprie capacità, cambia spesso idea, quando riesce a prendere una decisione viene assalito dai dubbi e perde tempo. Insomma, questo fiore parla proprio di me.

In questo ultimo periodo, infatti, benché, più o meno, mi senta indirizzata verso un certo interesse, non riesco a decidere tra le varie soluzioni possibili. Tutto mi sembra affascinante: naturopatia, floriterapia, olistica, reiki, riflessologia; attualmente vorrei imparare tutto in un'unica soluzione! E così, continuo a restare sospesa nel limbo del dubbio e non mi spingo verso nulla in particolare. Ed è qui che dovrebbe venirmi in aiuto un altro dei fiori segnalatimi dal mio amico corpo: lo sweet chestnut, il cui beneficio è appunto quello di riaccendere la luce interiore e guidare verso un cambiamento decisivo, seguendo il motto “Mi affido”. Secondo quanto mi consiglia, dunque, dovrei riuscire a mettere da parte la mia smania ed affidarmi al volere degli eventi e di Dio, chiedendogli di “guidarmi”, per riprendere le parole di Aivanhov, “anche ciecamente secondo il suo volere”. Attualmente mi sembra l'unica decisione saggia da seguire, dal momento che il mio istinto continua a lanciarmi segnali confusi e distorti. Forse, quando sarà il momento, la strada si delineerà da sola. Credo che, per adesso, non mi resta che incatenarmi a doppio giro ad una sedia ed aspettare; nel frattempo, per accelerare i tempi, chiederò al buon Angelo Custode di recapitare una lettera al Padreterno da parte mia...che si sia dimenticato di me?

2 commenti:

  1. Gio Cioccolatino Nero1 maggio 2011 21:44

    Come.... e quanto... ti capisco! :(

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  2. Caro "Cioccolatino", credo che la confusione sia un problema piuttosto comune! Non sappiamo mai cosa vogliamo e vorremmo che i cambiamenti avvenissero sempre repentinamente. Invece, dobbiamo aspettare e piano piano, dentro di noi, si farà luce. Se ti va, piuttosto, raccontaci il motivo del tuo disordine. Buon inizio settimana!

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